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Serata Tierra!, per lasciarsi coinvolgere

Sabato 9 marzo alle 21 nella sala civica del Comune di Caprino Bergamasco si terrà un serata “Tierra! Nuove rotte per un mondo più umano“. Un incontro con Carola Benedetto e Luciana Ciliento, autrici di “La terra non è mai sporca”. Una serata in cui racconteranno ai presenti i loro viaggi e soprattutto le sensazioni vissute attraverso essi.

La terra non è mai sporca

Una serata “Tierra!” da non perdere quella di sabato 9 marzo alle 21 nella sala civica di Caprino Bergamasco. Carola Benedetto e Luciana Ciliento racconteranno le esperienze che hanno portato alla stesura del loro libro “La Terra non è mai sporca”. Ad ispirarle Svamini Ma Uma Shakti Ghiri,
monaca induista e vice-presidente dell’Unione Induista Italiana, che con una frase pronunciata durante una giornata dedicata all’ecologia e allo spirito seppe sintetizzare una verità fondamentale “La terra non è mai sporca, siamo noi che la sporchiamo con i nostri pensieri “.

In viaggio, fuori e dentro di sé

“La frase ha preso a girarci in testa e non ci ha più abbandonate. Questo libro è nato in viaggio e con il viaggio si è costruito, incontrando persone molto diverse fra loro, ma accomunate dal profondo legame con la terra. Quando è stato possibile le abbiamo raggiunte nel loro ambiente, tra Francia, Svizzera, Olanda e Italia, scegliendo un giardino, un sentiero, le sponde di un fiume” ha spiegato una delle autrici. “Nel viaggio, un tempo fertile per mettersi in ascolto, abbiamo scoperto che per ognuno di noi c’è una terra, plasmata dalle esperienze ma anche dallo stupore che prima o poi lei ci concede. Perché, come dice Pierre Rabhi, «la terra è di tutti». Non importa cosa si faccia nella vita, quale sia il nostro credo, senza la terra semplicemente non siamo.” Un libro che nasce da un “viaggio” lungo il quale le autrici incontrano scrittori, agroeconomisti, cosmologi, musicisti, monaci, artisti, stilisti, funamboli, bioagricoltori, politici, scalatori che hanno raccontato la loro idea di terra, componendo una sorta di “grande giardino” della reciproca conoscenza, per ritrovare il mistero del mondo.