Terra che unisce, testimonianze in un libro

La Terra che unisce: sabato 9 marzo nella sala civica presso il Comune di Caprino Bergamasco si è svolto l’incontro con Carola Benedetto e Luciana Ciliento, autrici del libro “La terra non è mai sporca”. L’appuntamento ha interessato diversi cittadini che hanno riempito la sala seguendo con curiosità la serata. Il tema predominante è stata la nuova consapevolezza per la salvaguardia dell’ecosistema in cui viviamo. Incontro promosso dall’assessore alla Cultura Davide Poletti era presente anche Marco Locatelli come responsabile del Sistema Bibliotecario di Bergamo. A moderare Erica De Belli dell’Ufficio Stampa di Tierra con il supporto di Maura Paletti della cooperativa Abibook.

Terra che unisce, conoscenza da condividere

La Terra che unisce diverse persone, diverse culture e diversi popoli: questo il tema di base di “La terra non è mai sporca”. Si tratta di un libro che raccoglie ventuno racconti che le autrici hanno steso intervistando una moltitudine di persone impegnate in campi diversi: musica, agronomia, moda, letteratura, sceneggiatura, tv, spettacolo, sociale, alpinismo ed altre realtà. Tra le righe un pensiero condiviso che si sta diffondendo tra la gente comune. Questo libro lo si potrebbe definire un trattato in quanto prende spunto dall’esperienza di uomini e donne che vivono esistenze differenti ma con una legge unica alla base: il rispetto della Madre Terra e delle sue creature, indipendentemente dal regno a cui esse appartengano.

Un pensiero all’alpinista Daniele Nardi

Prima di dare inizio alla serata Luciana Ciliento ha preso la parola per dedicare un pensiero a Daniele Nardi, l’alpinista disperso sul Nanga Parbat insieme all’amico e compagno di scalata Tom Ballard. Dopo giorni di operazioni di ricerca e soccorso andati a vuoto nella tarda mattinata di ieri è giunta infatti la dolorosa notizia: le ricerche dei due alpinisti sono concluse. Nardi fu una delle persone intervistate che diede una sua visione della vita. Un tratto della sua intervista in cui racconta il rapporto tra alpinista e terra: “Il contatto con la terra mi è di grande aiuto, attraverso gli odori, i rumori, ciò che vedo, l’altezza, la vastità, il ghiaccio. La terra invade i miei sensi e ridà la giusta dimensione al mio corpo e ai miei limiti rispetto all’immensità che mi circonda. Riconoscere che la montagna non è né buona né cattiva, che si propone e si presenta per quella che è, mi aiuta a percepire la realtà dell’istante presente e spoglia il pensiero di aspettative insensate e giudizi di merito. Il contatto con la fisicità della montagna mi ridà senso e ragione”.

Gli effetti benefici nei penitenziari

Tra i casi narrati c’è anche quello di Paolo Marin, agronomo che da otto anni lavora ad un progetto del carcere di Asti. “In Italia oltre l’80% dei detenuti che lasciano il carcere tende a ripetere il reato, ma la quota si abbassa al 20-25% per coloro che escono dopo aver seguito un percorso “trattamentale agricolo”, in cui vengono formati all’agricoltura”. Il fatto che i detenuti siano messi in condizioni di prendersi cura di qualcosa che dipende completamente da loro – come può essere una pianta, un orto, una aiuola – li porta a ragionare in modo diverso. “La terra non ti aspetta e quindi se c’è una cosa da fare, va fatta con modi e tempi precisi”. Interessante l’esperienza illustrata che si sta realizzando preso l’Istituto penitenziario di Quarto di Asti.

La terra ispira l’uomo e le sue arti

Tra gli intervistati che hanno donato spunti di riflessione per questo libro che ha tutti i connotati di un trattato troviamo l’artista contemporaneo di fama internazionale Michelangelo Pistoletto (“Io non trovo pace in un ambiente naturale fine a se stesso, io trovo pace nel rapporto tra la terra e la mia capacità di interderla“) ed il funambolo Andrea Loreni: “Camminare a centosessanta metri da terra circondati dal vuoto è un’esperienza di incredibile intensità: si cambia la densità, cambiano le proporzioni, cambia il paesaggio, cambi tu. In dieci anni ho teso il mio cavo d’acciaio su paesi e grandi città, sul mare e sopra i castelli, di notte e di giorno, negli stadi e in cima alle montagne, e perfino sul lago dalle acque verdi di un tempio zen in Giappone. Eppure sono stato un bambino di terra, ho passato tanti pomeriggi a giocare fuori, a sporcarmi con il fango e a sbucciarmi le ginocchia fino a sera”.

Le riflessioni di Sagramola e Rabhi

Durante l’incontro sono stati mostrati due video che hanno catturato l’attenzione del pubblico. Dapprima la testimonianza di Sveva Sagramola, autrice, conduttrice e documetarista che dal 1998 dirige la trasmissione Geo&Geo. Poi è stato il momento delle perle di saggezza di Pierre Rabhi, fondatore dell’agroecologia. Nato in un’oasi algerina è saggista, agricoltore e poeta francese: fondatore del Mouvement du Colibris è ritenuto come il “Gandhi della terra” la cui domanda riferita al comportamento dell’uomo porta ad una riflessione responsabile e consapevole: “Attraverseremo mai una fase di vera evoluzione, in cui il pensiero creativo dai confini dei buoni propositi si incarni infine nell’azione? Se tutti leggono le ricette e nessuno cucina, non ci sarà mai niente da mangiare!”.

Un nuovo progetto De Agostini per i ragazzi

A conclusione della serata le autrici hanno preso ad esempio la giovanissima attivista svedese Greta Thunberg che lo scorso gennaio ha bacchettato i grandi della Terra al World Economic Forum a Davos, in Svizzera. Le autrici al momento stanno lavorando ad un progetto della De Agostini rivolto ai giovani. Si tratterebbe di un lavoro su ben sedici biografie di coloro che si stanno muovendo concretamente per una nuova consapevolezza sul tema dei cambiamenti climatici e l’ecologia. La Terra che unisce quindi le generazioni, i popoli e l’agire del singolo.

da sinistra Erica De Belli, Carola Benedetto, Luciana Ciliento, Davide Poletti, Marco Locatelli e Maura Paletti

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2 commenti su “Terra che unisce, testimonianze in un libro

  1. Anonimo il said:

    Molto interessante, purtroppo non potevo essere presente. Vorrei comprare il libro, lo vendono ancora in Comune? Grazie

    • valsanmartinoedintorni il said:

      Buongiorno, ho chiesto per sicurezza all’assessore Poletti ma mi ha confermato che non hanno lasciato copie in vendita. Comunque lo può trovare tranquillamente in internet.
      Buona giornata.
      Lo staff

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